La gestione dei rischi per Sport & Entertainment

Qualunque sia la dimensione di un evento, European Brokers ha l’esperienza per gestirne i rischi e per studiare programmi assicurativi tailor-made sia a livello nazionale che internazionale. EB distribuisce da sempre prodotti assicurativi per questo segmento di mercato e offre consulenza altamente specializzata per la gestione del rischio nell’industria dello Sport, dello Spettacolo e del Tempo Libero. Offre soluzioni personalizzate e studiate per ogni tipo di esigenza sia nell’ambito della Linea corporate che Individual.

Gli esperti di European Brokers mettono a disposizione del Cliente un prezioso patrimonio di conoscenze ed esperienze che consentono di sviluppare soluzioni assicurative innovative, concepite su misura per una grande varietà di eventi, organizzazioni e sponsorizzazioni.

L’approccio metodologico globale prevede l’identificazione delle aree di rischio che potrebbero determinare una perdita finanziaria, nel caso in cui si verificasse un evento al di fuori del controllo della parte interessata e sviluppare le soluzioni più appropriate ed economicamente vantaggiose che tutelino gli interessi del Cliente. Il team si avvale di professionisti che lavorano fianco a fianco con i Clienti. Principali Attività:

  1. Analisi dei rischi
  2. Verifica delle copertura assicurative in essere
  3. Individuazione, in base alla natura dei rischi, delle coperture assicurative necessarie
  4. Costruzione delle coperture assicurative in base alle specifiche esigenze
  5. Redazione dei testi di polizza
  6. Selezione delle Compagnie adeguate
  7. Gestione dei programmi assicurativi
  8. Gestione dei sinistri
  9. Redazione di Bandi, Disciplinari e Capitolati di gara
  10. Convenzioni assicurative
  11. Elaborazione report

European Brokers dispone di ampie soluzioni assicurative per il mondo dello sport entertainment nonché copre tutte le necessità di personaggi coinvolti con un alto profilo pubblico, come cantanti professionisti, attori e animatori. Per i professionisti sportivi, come i calciatori, giocatori di rugby, polo, giocatori di golf, la nostra esperienza è arricchita dalle nostre forti relazioni con i sindacati internazionali del primario mercato assicurativo. Tra i nostri clienti annoveriamo:

  • Federazioni nazionali ed internazionali, Leghe ed Enti Sportivi
  • Squadre e Team
  • Atleti professionisti e dilettanti
  • Organizzatori e Sponsor
  • Strutture sportive (es. stadi, palazzetti, circuiti, ecc)
  • Aziende Sponsor relativamente alla copertura dei bonus/premi

Esempi di polizze/servizi per Clienti/Prospect del segmento Sport

  • Polizze Infortuni e Malattia
  • Polizze Fine Carriera
  • Polizze Rimborso Spese Mediche
  • Polizze Tutela Ingaggio
  • Coperture Prize Indemnity, Loss of Revenue e Contractual Bonus (Contingency)
  • Polizza D&O della società/ente sportivo o associazione

Tipi di coperture per il settore Sport & Entertainment

Adverse Weather Conditions (Cancellation)

Questo contratto risarcisce il Contraente dalle perdite nette accertate, nel caso in cui uno o più spettacoli o avvenimenti assicurati vengano forzatamente cancellati, abbandonati, rinviati, interrotti o riprogrammati. In sostanza è possibile prevedere un indennizzo a titolo esemplificativo in caso di :

  • Condizioni meteorologiche avverse
  • Danni o distruzione dei luoghi
  • Lutto nazionale

Loss of Revenue

Questa copertura indennizza l’Assicurato dalla “perdita di profitto” dovuta al mancato raggiungimento da parte della propria squadra e/o atleti di determinati risultati. I danni che possono presentarsi in caso di mancata vittoria di un torneo, retrocessione ad una categoria inferiore, mancata qualificazione etc. sono di svariata natura:

  • riduzione/perdita dei diritti televisivi
  • riduzione/perdita di sponsor

A titolo di esempio basti pensare alla retrocessione di una squadra di calcio che comporta una enorme diminuzione dei ricavi.

Non Appearance

Questo contratto risarcisce il Contraente dalle perdite nette accertate, nel caso in cui uno o più spettacoli o avvenimenti assicurati vengano forzatamente cancellati, abbandonati, rinviati, interrotti o riprogrammati a causa della mancata apparizione di attori o personaggi chiave. In particolare è possibile prevedere un indennizzo a titolo esemplificativo in caso di: morte, infortunio, malattia della persona assicurata ritardi inevitabili nei viaggi.

Over Redemption

La polizza copre un “Over Redemption” che potrebbe nascere dal successo di una promozione oltre le aspettative. Rientra nell’ambito di applicazione di questa tipologia di polizza anche una “over redemption” che potrebbe nascere da una promozione “soddisfatti o rimborsati” coprendo i danni che deriverebbero dalle richieste di rimborso eccedenti i limiti prestabiliti.

Un altro caso sono le cosiddette “raccolte punti” in cui l’azienda a fronte dell’invio di un certo numero di punti o prove d’acquisto, regala un certo tipo di gadget. Possono essere coperti i costi per l’acquisto di altri gadgets nel caso in cui la “redemption” ecceda la stima prevista.

Death Accident and Disgrace

Questa assicurazione interessa eventuali “testimonial” di campagne pubblicitarie, siano essi atleti, personaggi del mondo dello spettacolo o di personaggi pubblici. Copre tutti i danni che possono verificarsi dal legare il nome della propria azienda a qualcuno che ne rovini l’immagine con comportamenti scorretti o che subisca incidenti che non gli consentano di proseguire quella particolare campagna pubblicitaria.

Prize Indemnity

In tutti i casi in cui uno sponsor fissa premi e/o incentivi da elargire ad atleti,individualmente o come squadra,nel caso di raggiungimento di determinati obbiettivi,tali premi possono essere assicurati con questo tipo di polizza. E’ possibile quindi che uno Sponsor si assicuri in caso di:

  • Vittoria di un campionato
  • Qualificazione per una competizione europea
  • Promozione da una serie inferiore ad una superiore superamento di un record
  • Ogni altro obbiettivo fissato ad un atleta in riferimento a qualsiasi sport

I viaggi al tempo del covid: restrizioni e consigli per assicurarsi

Nei mesi scorsi il covid-19 ha messo a dura prova il segmento travel congelando i sogni di chi era già con la valigia in mano, pronto per un nuovo viaggio. La voglia di partire verso destinazioni lontane e meravigliose è stata messa in stand-by, ma dal 3 Giugno la riapertura degli spostamenti in Italia e all’estero ha finalmente riacceso la voglia viaggiare e di tornare soprattutto alla normalità.

Disposizioni sugli spostamenti consentiti. Viaggi in Italia e viaggi in Europa – UE e Schengen

Da Giugno, dunque, è possibile spostarsi liberamente in ogni regione italiana e sono liberamente consentiti, in base alla normativa vigente, gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno, le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Stati e territori (con l’eccezione di Bulgaria e Romania) non sono più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. 

Attenzione, però: è possibile che alcuni di questi Stati applichino forme di restrizione all’ingresso. Informazioni sempre aggiornate sono trovabili sul sito Viaggiare Sicuri, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it), che consigliamo caldamente di consultare prima di mettersi in viaggio, e sul sito reopen.europa.eu.

Polizza Viaggi: cosa sapere e come orientarsi nella scelta

Anche senza considerare il covid, ogni viaggio presenta caratteristiche diverse e dunque anche le coperture assicurative necessarie per viaggiare in sicurezza variano di molto. Ad esempio, ogni paese di destinazione ha le proprie regole, specialmente quando si tratta di assistenza sanitaria o, per esempio, per il rilascio del visto di ingresso.

Di seguito cerchiamo di darti dei consigli in merito a quali informazioni sono importanti quando si richiede una polizza viaggi.

È importante scegliere la polizza in base al motivo del viaggio. In base a questo vi sono diversi tipi di coperture

  • assicurazione viaggi di lavoro
  • assicurazione viaggi studio
  • assicurazione vacanza
  • polizze per stranieri

Un altro punto focale è scegliere le garanzie legate alla polizza. Puoi così personalizzare la copertura con le opzioni più opportune alle tue esigenze:

  • annullamento viaggio;
  • furto o smarrimento bagaglio;
  • rimborso spese mediche;
  • protezione per imprevisti causati dal covid-19;
  • copertura Schengen;
  • assistenza in viaggio, etc.

Altre importanti informazioni ai fini di una preventivazione e di una polizza tarata per le proprie esigenze sono

  • La durata del soggiorno;
  • L’eventuale scelta dell’assicurazione medica in base al paese di destinazione;
  • L’assicurazione infortunio per un viaggio di lavoro o per un viaggio di lunga durata;

Ricorda infine che prima di prenotare e/o partire, in questo particolare periodo storico, è opportuno controllare le ultime disposizioni/restrizioni in materia di covid sul sito del ministero (viaggiaresicuri.it).

Quando avrai individuato il tipo di copertura da scegliere sulle diverse assicurazioni viaggio, non ti resta che chiederci dei preventivi! Cosa aspetti richiedi una polizza viaggi con le opzioni che ritieni opportune, contattaci al seguente indirizzo corporate@ebrokers.it

Recovery Fund: cosa succederà?

Recovery fund, l’accordo raggiunto

L’importo totale di Next Generation Ue è stato fissato a 750 miliardi di euro. Una vittoria per l’Italia, che si aggiudica la fetta più grossa della torta, ma anche per i frugali che potranno vigilare sulle erogazioni.

I capo di stato e di governo europei, dopo cinque giorni di Consiglio, hanno raggiunto l’accordo sull’istituzione di Next Generation Ue, il fondo che servirà come stimolo per la ripresa economica dei paesi della zona euro colpiti dalla crisi innescata dalla diffusione del coronavirus. Ad annunciarlo per primo è stato il presidente del Consiglio europeo  su Twitter Charles Michel, con un laconico “deal!”. Sono seguite poi le reazioni dei vari leader, come il premier italiano Giuseppe Conte che ha parlato di “giornata storica per l’Europa e l’Italia”. In questi termini si sono espressi anche il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Sono state superate le divergenze con il blocco de paesi cosiddetti frugali – Austria, Olanda, Svezia, Danimarca e Finlandia – e si è arrivati alla costituzione di un fondo dal valore di 750 miliardi, di cui 390 miliardi di sussidi a fondo perduto, mentre  i restati 360 sotto forma di prestiti. Il valore del bilancio 2021-2027 è stato fissato a 1074 miliardi di euro.

Come funzionerà il recovery fund

Il fondo sarà disponibile a partire dal secondo trimestre del 2021, ma potrà essere utilizzato per finanziare progetti già avviati nel febbraio del 2020 (il famoso ponte agognato dall’Italia). Per poter accedere sia ai sussidi che ai prestiti, gli stati entro il prossimo autunno devono presentare alla Commissione il proprio piano nazionale di riforme in cui dovranno figurare interventi a favore della green economy, trasformazione digitale e, in genere, provvedimenti di tipo strutturale in materia di pensioni, lavoro, giustizia, pubblica amministrazione, istruzione e sanità in base alle raccomandazioni stilate dalla Commissione per il biennio 2019-2020. Entro due mesi la Commissione e il Consiglio europeo a maggioranza qualificata decideranno se approvarlo o meno. A questo è stato aggiunto anche un altro meccanismo di controllo, il cosiddetto super freno di emergenza”: un comitato economico e finanziario (cioè i collaboratori dei ministri delle finanze dell’Ecofin) valuterà il raggiungimento degli obiettivi intermedi in base alla tabella di marcia fissata nel piano di riforme: qualora vengano ravvisate delle incongruenze o altri problemi, la questione verrà affidata ancora al Consiglio europeo, che deciderà in merito.

Quanto dovrebbe spettare all’Italia in base al nuovo fondo? Il nostro paese riceverà sicuramente la quota più consistente che dovrebbe ammontare a circa 209 miliardi di euro, di cui 82 in sussidi e 127 in prestiti, passando da contributore a beneficiario netto (cioè otterrà più soldi dall’Ue di quanti gliene dà). Ma anche i frugali hanno segnato una bella vittoria: al di là del peso politico del premier olandese Mark Rutte, è stato confermato il meccanismo dei rebates, cioè i rimborsi che vengono fatti ai vari paesi in base a quanto versato per il bilancio europeo: alla Danimarca spetteranno 322 milioni annui, all’Olanda 1921 miliardi, all’Austria 565 milioni e alla Svezia 1069 miliardi, in forte rialzo rispetto a quanto previsto.

Recovery Fund, il piano triennale da presentare in autunno

Lo stanziamento dei fondi Ue è subordinato alla presentazione di un piano triennale (2021-2023) che l’Italia, come molti altri paesi nella sua stessa posizione, dovrà presentare entro l’autunno di quest’anno. Prima di novembre, quindi, il Governo Conte sarà chiamato a sottoporre all’attenzione di Bruxelles un Recovery Plan nazionale.

A giudicare la validità del piano sarà la Commissione europea, che dovrà accertarsi che lo stesso sia in linea con le raccomandazioni dell’Unione. Per esprimere il proprio giudizio sul Recovery Plan nazionale, la Commissione avrà tempo due mesi (quindi novembre e dicembre), pertanto il tutto dovrebbe ultimarsi prima dell’inizio dell’anno nuovo. Sullo stesso poi, nel 2022, si dovrà intervenire – se necessario – tramite un riesame e un adattamento che tenga conto della “ripartizione definitiva dei fondi per il 2023”.

Su proposta della Commissione, infine, il piano dovrà essere approvato a maggioranza qualificata dal Consiglio. Se, tuttavia, uno Stato membro ritiene che ci siano “gravi scostamenti dal soddisfacente conseguimento dei pertinenti target intermedi e finali”, in via del tutto eccezionale si potrà sottoporre la questione al Consiglio europeo.

Recovery Plan nazionale, da cosa dipende l’ok di Bruxelles

Le richiesta avanzate dall’Ue nei confronti dell’Italia, le stesse di cui il Governo Conte dovrà tenere conto nel presentare il proprio Recovery Plan nazionale, sono precise, ovvero: procedere con una riforma della giustizia, una del fisco e una del lavoro. Altrettanto importante per la valutazione positiva, inoltre, “l’effettivo contributo alla transizione verde e digitale”.

Il piano triennale dovrà rispettare il più possibile le raccomandazioni arrivate da Bruxelles, poiché l’ok della Commissione dipenderà anche dal livello di coerenza che lo stesso presenterà nei confronti delle linee guida europee.

Quando verrà erogato il fondo

L’Unione Europea non riconoscerà i 209 miliardi all’Italia subito. I fondi del Recovery Fund, infatti, verranno ripartiti nell’arco del triennio 2021-2023.

Nello specifico, il 70% delle risorse totali verrà stanziato nei primi due anni, ovvero tra il 2021 e il 2022, mentre il restante 30% entro la fine del 2023. Si tratta quindi di una dotazione pari a 146 miliardi di euro nella prima fase e 63 miliardi di euro nella seconda.

L’accordo, inoltre, permette ad ogni Paese di richiedere un anticipo del 10% tramite un prefinanziamento. Se l’Italia dovesse scegliere questa via, quindi, riceverebbe un anticipo di 20,9 miliardi di euro. I soldi, comunque, arriverebbero sempre nel 2021 e rimangono vincolati alla copertura di spese e costi sostenuti per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Fonte: wired.it , qui finanza

Consumo culturale e pandemia: un nuovo modo vivere il teatro

Le immagini della sala vuota e con le poltrone distanziate hanno subito fatto scalpore: milioni di click e immediato impulso alle prevendite per gli spettacoli della prossima stagione. E’ il Berliner Ensemble a guidare l’avanguardia teatrale tedesca e non solo in questa fase di convivenza con il Coronavirus, stavolta non con gli spettacoli sperimentali che hanno sempre caratterizzato la sua programmazione, ma con la disposizione delle poltrone.

Poltrone a distanza di sicurezza

Intere file di sedili sono state rimosse e tra le rimanenti è stata rispettata la distanza di sicurezza: posti singoli o accoppiati, per un colpo d’occhio mai visto in platea. “Credo che sarà un’esperienza teatrale davvero speciale- ha detto il direttore del Berliner Ensemble, Oliver Reese – Lo spettatore ha una visuale fantastica e il lusso di sedersi senza vedere di fronte la testa di qualcun altro. C’è la possibilità, in qualche spettacolo, di avere accanto qualcosa da bere, c’è spazio tra vicini. Credo che prenderanno forma nuovi rituali.”

“Il diritto ad esibirsi”

“Le regole anti Corona hanno avuto un grande effetto su tutto, ma sono ancora ottimista che ci sia un diritto ad esibirsi. Offriremo di nuovo il nostro repertorio, ma non tutti i lavori, perché alcuni di questi sono inadatti alla situazione. Un teatro estremamente fisico come il ‘Macbeth’ di Thalheimer non può essere messo in scena perché le persone saltavano una sull’altra, si leccavano, si spogliavano e ed erano insanguinate. Al momento, questo non andrebbe bene”.

Teatro e web

Per riempire il vuoto della sala, anche il Berliner Ensemble ha incrementato durante la pandemia la propria presenza sul web (I TEATRI ALZANO IL SIPARIO ONLINE). “Stiamo imparando dai nostri tentativi digitali. -prosegue Reed- Per esempio in futuro manderemo in streaming più incontri e discussioni on il pubblico. Li trasmetteremo in diretta, ma all’idea di mettere tutto online, direi di no. Anzi, è il caso di non farlo.”
Il Berliner Ensemble è un teatro impegnato politicamente e socialmente, una istituzione della sperimentazione sul palcoscenico fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1949 nella allora Berlino Est per iniziativa dell’autore e poeta Bertolt Brecht.

Per la ripresa delle attività teatrali nella capitale tedesca, il Senato di Berlino ha stabilito che il blocco finirà il 31 luglio, ma l’Ensembl, si è preso tempo fino a settembre per riaprire al pubblico, come avviene normalmente per l’inizio delle nuove stagioni sul palcoscenico.

Fonte: sky

Linee guida Covid, il nuovo Dpcm del 31 luglio: mascherine, discoteche e fiere, cosa cambia

Mascherine ancora obbligatorie al chiuso, distanziamento sociale di 1 metro e divieto di assembramento, ma via libera alle fiere, ai viaggi sulle navi da crociera e agli eventi sia pur con alcune prescrizioni severe. Dopo aver incassato la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020, il governo si accinge a rinnovare le misure in vigore per il contenimento del contagio da coronavirus da due settimane, quando fu firmato l’ultimo Dpcm. Con alcune novità che tengono conto dell’allentamento già stabilito da quelle regioni dove la curva epidemica continua ad essere in discesa. I dettagli saranno messi a punto giovedì durante il confronto tra il premier Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza e quello degli Affari Regionali Francesco Boccia con i governatori. Bisognerà stabilire le linee guida, le precauzioni da imporre per impedire che – come sta accadendo soprattutto all’estero – esplodano nuovi focolai. Ma la linea è che si faccia un’ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità.

Bocca e naso coperti al chiuso

Nei locali pubblici e in tutti luoghi chiusi dove non è possibile garantire il distanziamento la mascherina rimane obbligatoria. All’aperto si dovrà indossare soltanto se si sta accalcati o comunque se non si può garantire lo spazio necessario ad evitare l’eventuale trasmissione del virus. Il provvedimento raccomanderà anche tutte quelle misure di igiene che si sono rivelate sin qui fondamentali per tenere sotto controllo – sia pur con le migliaia di malati e di vittime causate da Covid-19 – il propagarsi della pandemia. In linea con quanto deciso il 14 luglio scorso sarà ribadito che per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, e nei centri commerciali la mascherina va indossata correttamente. Imposta anche al ristorantequando ci si alza dal tavolo, quando si entra nelle palestre prima di cominciare l’allenamento, dal parrucchiere o nei centri estetici, negli ambulatori pubblici o privati, nelle strutture sanitarie. Rimane l’imposizione pure per musei, cinema, teatri . E ancora su treni, autobus, metropolitane. Gli addetti alle vendite nei negozi, i ristoratori e i camerieri non potranno togliere mai la mascherina. In caso di ricevimenti sarà obbligatoria per chi gestisce il catering mentre gli ospiti potranno toglierla, ma solo se staranno a distanza di sicurezza dagli altri. Il personale degli uffici pubblici non potrà toglierla, così come quello sanitario.

Via libera a crociere, discoteche e fiere

La ripartenza delle navi da crociera, le sagre, le fiere e gli eventi pubblici in principio fissata per il 14 luglio era stata invece rinviata perché il governo aveva ritenuto che non ci fossero ancora le condizioni di sicurezza. A meno di sorprese che potrebbero arrivare da un’impennata dei contagi nelle prossime ore, è stato invece stabilito di concedere il via libera sia pur tenendo conto di alcune prescrizioni che saranno concordate oggi con le Regioni. Del resto è stato proprio l’atteggiamento dei governatori — complice anche la stagione estiva e il fatto che le persone stiano molto all’aperto — a segnare la strada per il rilascio del permesso a questo tipo di manifestazioni. E dunque alla possibilità che si torni a ballare anche al chiuso, come del resto già accade in alcune località di vacanza.

Discorso analogo è stato fatto per le crociere. Gli spostamenti a bordo di traghetti e aliscafi hanno dimostrato che il rispetto rigoroso delle misure può limitare il rischio di contagio e dunque dalla prossima settimana potranno essere organizzati anche questi viaggi. A bordo si dovrà indossare la mascherina nei luoghi chiusi seguendo esattamente quanto accade sulla terraferma. Uno degli aspetti da stabilire riguarda la possibilità di scendere per le escursioni ed è proprio questo uno dei capitoli che si sta affrontando, nella convinzione che comunque le Compagnie organizzeranno i servizi in maniera adeguata proprio come sta avvenendo in tutti i luoghi di vacanza.

Fonte: Corriere della sera

Le coperture assicurative per l’Edilizia: le proposte di European Brokers

European Brokers Assicurazioni vanta una particolare esperienza nel settore delle coperture assicurative per l’Edilizia, del Credito e delle Cauzioni gestendo importanti e primarie società di settore e avendo a disposizione una serire di convenzioni tra cui:

Engineering: Polizze Rischi Tecnologici

  •  C.A.R. – Tutti i Rischi del Costruttore/Appaltatore
  •  Decennale Postuma
  •  R.P.O. -Rimpiazzo e posa in Opera
  •  E.A.R. – Tutti i Rischi del Montaggio
  •  Garanzia di Forniture
  •  Elettronica
  •  Guasti alle Macchine
  •  Danni da Interruzione di Esercizio da Guasti Macchine
  •  Leasing Strumentale
  •  Leasing Immobiliare

Polizze di Responsabilità Civile

  •  Durante e per lo svolgimento dell’Attività Imprenditoriale
  •  In tempi successivi / Post Installazione – Danni Postumi in genere
  •  Per i casi in cui i Dipendenti e/o Collaboratori subiscano un infortunio, sia per l’azione di rivalsa INPS/INAIL, sia per richieste di risarcimento pervenute dal lavoratore infortunato
  •  Per la Conduzione dei Locali adibiti a Studio
  •  Per danni provocati da inquinamento
  •  Per danni patrimoniali derivanti dall’amministrazione e direzione dell’attività contraente
  •  Responsabilità Civile Auto

Cauzioni e Fidejussioni

  •  Appalti Pubblici o Privati – Fidejussione Provvisoria
  •  Appalti Pubblici o Privati – Fidejussione Definitiva
  •  Appalti Pubblici o Privati – Fidejussione Ritenuta a Garanzia
  •  Appalti Esteri
  •  Concessioni Pubbliche ed Esattoriali (Costo di Costruzione ed Oneri di Urbanizzazione)
  •  Pagamenti e Rimborsi di Imposte
  •  Garanzie Legge 210/2005
  •  Altre Garanzie

Gestione del Rischio

In particolare la divisione CONSTRUCTION vanta particolari esperienze nella gestione delle gestione dei rischi che si possono verificare in uno dei tre momenti tipici in cui si può suddividere la realizzazione di un’opera:

  1. Progetto e Appalto:
    • Danni a Terzi e all’opera da realizzare, imputabili ad errori di progetto, di calcolo, di controllo e consulenza, compresi i danni patrimoniali (polizza RC Professionale);
    • Perdite subite dal mancato perfezionamento del contratto d’appalto, dalla mancata buona esecuzione dei lavori, dal mancato buon funzionamento dell’opera e da eventuali imperfezioni riscontrate nel collaudo (garanzie fidejussorie, comprese quelle per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire – Legge 210/2004)
  2. Costruzione:
    • Danni alle opere in costruzione (eventi naturali, accidentali, errori umani, etc.), alle opere preesistenti e alle attrezzature di cantiere, dall’inizio dei lavori fino alla consegna definitiva.
    • Danni durante i collaudi ed il periodo di manutenzione (polizza CAR)
    • Responsabilità dell’impresa derivanti dalle proprie obbligazioni nei confronti di Terzi o di propri dipendenti o prestatori di lavoro, durante l’esercizio dell’attività (polizza RCT/O)
    • Danni cagionati a terzi da difetti riscontrati nei prodotti fabbricati dopo la loro consegna (strutture prefabbricate, infissi, pareti mobili, etc.) (polizza RC Prodotti)
    • Danni subiti ed arrecati durante il trasporto dei materiali, macchinari ed impianti di cantiere, compresi furto e rapina e mancata consegna (polizza Trasporti)
    • Danni subiti dall’opera costruita e da terzi in seguito a rovina ( parziale o totale) o gravi difetti, fino a dieci anni dal compimento dell’opera (polizza Postuma Decennale Risarcitoria, Legge 210, o Postuma Decennale Indennitaria come da “Legge Merloni” o D. Lgs. 122/05)
  3. Esercizio:
    • Danni alle opere in relazione ai rischi derivati dalla gestione ed utilizzo delle stesse (incendio, eventi naturali e catastrofali, etc.) e di quanto in esse contenuto.

La Legge 210/2004 ed il D.Lgs 122/2005, ad esempio, hanno introdotto nuove garanzie per i diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili. Nel frattempo anche la Legge sulla Sicurezza, la 626/94, ha cambiato veste ed è entrata in un contesto più ampio, quello del D.Lgs 81/2008 che reca il Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro.La specialty gestisce tre macro aree di business:

  •  CONSTRUCTION a tutela dei rischi relativi a progetti di costruzione di opere civili e impiantistiche
  •  RENEWABLES a tutela dei rischi montaggio ed esercizio di impianti da fonti rinnovabili di medie/grandi dimensioni (fotovoltaico, eolico, biomasse)
  •  PROJECT FINANCE Attività di consulenza assicurativa per conto degli enti finanziatori del progetto

European Brokers #insieme ai medici

European Brokers, leader italiano nella gestione dei rischi sanitari, da sempre opera nel settore per tutelare tutto il personale medico e gli operatori della sanità dagli imprevisti del mestiere.

Le associazioni

EB è partner di AIOP (Associazione italiana Ospedalità Privata) e ARIS (Associazione Religiosa istituti sanitari) con le quali ha convenzioni esclusive. Rinnova la sua partnership ogni anno rimanendo al fianco delle strutture sanitarie nella gestione del rischio attraverso la propria Unit Sanità & Risk Management che vanta una consolidata esperienza di settore e importanti referenze nazionali.

In particolare l’offerta del gruppo EBA per AIOP ed ARIS si concentra, oltre alla tradizionale offerta, nelle coperture RCT/O delle strutture sanitarie, nella RC da Conduzione, nei servizi di Risk Management e Gestione sinistri, nei rischi Property, nel Cyber Risk e nei rischi legati alla GDPR.

European Broker opera nel settore anche attraverso un’associazione dedicata a questa categoria di professionisti: Areamedici.com, nonché attraverso importanti partnership con numerose società di medicina e altre associazioni.

I prodotti

Ma EB dispone di una vasta gamma di prodotti studiati appositamente per questa categoria di professionisti:

  • RC Professionale Medici
  • RC Medici – Colpa Grave
  • Tutela Legale Medici

I prodotti di European Brokers dedicati ai medici sono disponibili anche per il tramite di oltre 300 intermediari partner del gruppo su tutto il territorio nazionale.

Ma non dimentichiamo che in questo periodo la vicinanza a questa categoria di professionisti è ancora più sentita visto che il personale medico-sanitario negli scorsi mesi è stato, purtroppo, sotto attacco del covid-19. L’esercito alato del SSN e della Sanità privata è dovuto intervenire per contrastare l’avanzamento della pandemia ed European Brokers ha messo a loro disposizione un prodotto assicurativo collettivo volto alla copertura dei danni causati dal coronavirus. Obiettivo del prodotto è garantire un sostegno economico tangibile in caso di contagio con o senza ospedalizzazione.

European Brokers è sempre e comunque vicino ai medici e agli operatori sanitari per proteggere il loro importante professione.

Per informazioni scrivere ad areamedici@ebrokers.it

Assicurazione del credito: l’Italia attende il verdetto UE

Dopo l’accordo sul Recovery Fund c’è un altro dossier aperto a Bruxelles che interessa molto l’Italia e che attende il verdetto della Commissione europea.

Si tratta del correttivo pubblico per evitare che le compagnie del credito, in un contesto di crisi economica generalizzata innescata dal Covid-19, smettano di assicurare i pagamenti delle imprese. La situazione attuale infatti potrebbe far lievitare le insolvenze con un effetto a catena sulla fiducia e la stabilità del sistema finanziario.

Il decreto Rilancio, come noto, ha aperto un paracadute con una manovra complessiva di 2 miliardi di euro che coinvolge in prima linea Sace spa, la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, chiamata a intervenire per conto dello Stato.

Lo scudo per partire ha bisogno di uno schema di convenzione e del successivo decreto del ministero dell’Economia. Lo schema, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è stato messo a punto nei giorni scorsi ed è stato trasmesso alla Commissione europea. I commissari hanno già avuto una prima riunione sull’argomento ma non hanno ancora emesso il giudizio finale.

In ballo, come detto, ci sono gli scambi commerciali tra aziende. Un sostegno fondamentale per la ripresa, come sottolineato nelle scorse settimane dal presidente di Ania, Maria Bianca Farina, ancora di più alla luce del fatto che altri Paesi europei si sono mossi per evitare il blocco del settore, con il rischio di penalizzare ancor di più le imprese della Penisola che operano in mercato esteri e si trovano a competere con concorrenti francesi o tedeschi che hanno alle spalle l’intervento pubblico.

Per fare un esempio, durante la crisi del 2008 le assicurazioni del credito che operano in Italia pagarono sinistri per circa 1 miliardo e la nuova crisi creata dal coronavirus rischia di essere decisamente più profonda, bloccando il mercato dell’assicurazione del credito a breve termine che oggi fornisce copertura a circa 1.000.000 tra aziende assicurate italiane e le aziende loro debitrici, con 1,8 milioni di linee di credito assicurative, per un importo complessivo di circa 250 miliardi di transazioni commerciali, di cui i due terzi su controparti italiane e un terzo su clienti esteri.

Nella crisi del 2008 l’Italia, a differenza di altri Paesi, non aprì nessun paracadute sulle assicurazioni e sulle imprese, mentre ora è stata pronta all’azione come hanno fatto del resto ancora una volta stati come la Francia o la Germania. La prima, con un plafond di 12 miliardi, ha lanciato uno schema in cui lo Stato interviene direttamente per integrare le coperture degli assicuratori privati sulle imprese finanziariamente più deboli. In Germania l’intervento del governo federale è ancora più incisivo, con un programma straordinario fino a fine anno, che prevede che lo Stato incassi direttamente il 65% dei premi dell’assicurazione dei crediti e compartecipi alla perdita fino a 30 miliardi rispetto ai circa 400 miliardi di esposizioni complessive.

In Italia, la soluzione individuata dal ministero dell’Economia passa per un intervento dello Stato pari al 90% degli eventuali sinistri mentre il 10% resta a carico delle imprese assicurative. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza queste ultime, per la gestione del sinistro, dovrebbero incassare una commissione pari al 35% del premio con il provvedimento che sarebbe retroattivo, coprendo così le polizze stipulate dallo scorso aprile, quando era partito il lockdown, fino a fine anno. Ora la parola passa alla Commissione, che ha di recente dato disco verde allo schema francese, simile a quello italiano, ma ha inaspettatamente frenato quello del Regno Unito.

Fonte: Milano Finanza

Costo assicurazione auto: quali sono i fattori che fanno salire il prezzo

Stai per richiedere un preventivo r.c. auto? Oppure lo hai già fatto e ti sembra alto?

Alcuni fattori influenzano il costo assicurazione auto più di altri. Sai quali sono?

Continua a leggere, per scoprire come viene calcolato il premio assicurativo, tra fattori tecnici, personali e costi fissi.

Fattori tecnici che influenzano il costo assicurazione auto

Alcuni dei fattori tecnici hanno un peso importante all’interno del calcolo per il costo assicurazione auto.

Vediamo quali sono e come influiscono sul prezzo finale della polizza.

Il tipo di veicolo

Il tipo di veicolo che si vuole assicurare, è il parametro più influente sul costo assicurazione auto.

Assicurare un’utilitaria costa decisamente meno rispetto a stipulare una polizza per un’auto di lusso.

Ma quello che la compagnia assicurativa prende davvero in considerazione, è la potenza del motore. Le statistiche dimostrano che veicoli più potenti fanno più incidenti rispetto a quelli che hanno prestazioni più basse.

Generalmente, l’aumento del premio assicurativo si calcola ogni 2 cavalli fiscali in più.

Leggi di più su cos’è la potenza fiscale di un veicolo.

Il tipo di alimentazione del veicolo

Il ragionamento che le compagnie seguono per valutare il rischio in base al tipo di alimentazione è questo: più il costo del carburante è basso e più l’auto, statisticamente, viene utilizzata. Più chilometri percorre un veicolo, e più sale il rischio di sinistri.

Quindi, le auto che utilizzano il Diesel, risultano penalizzate rispetto a quelle a benzina.

Il metano, al contrario di quello che si potrebbe pensare, porta ad un incremento notevole del prezzo delle polizze, soprattutto in alcune Regioni d’Italia, mentre le più vantaggiose da questo punto di vista, sono le auto ibride e elettriche.

Gli accessori di sicurezza

Tutti i dispositivi di sicurezza presenti nel veicolo da assicurare permettono di ridurre il rischio di incidenti, e di conseguenza, di abbassare il costo assicurazione auto.

Ben vengano, quindi, ABS, airbag, frenata di emergenza, scatola nera, antifurto satellitare, e tutto ciò che può contribuire ad evitare sinistri e furti.

Il massimale

Anche il massimale influisce sul costo assicurazione auto. Si tratta del rimborso massimo che la compagnia pagherà in caso di sinistro.

Più è alto e più salirà il premio, per permettere alla compagnia di coprire le spese.

Fattori personali che condizionano il costo assicurazione auto

Anche i fattori personali, relativi al conducente, hanno la loro importanza quando si tratta di calcolare il costo assicurazione auto.

Ecco quali sono le informazioni che le compagnie assicurative prendono in considerazione, per presentarti un preventivo accurato.

Età del conducente

I dati dimostrano che la giovane età può portare a commettere delle imprudenze.

Per questo le compagnie assicurative si tutelano alzando il prezzo della polizza ai giovani, in particolare se sotto i 25 anni.

Esperienza alla guida

Le statistiche dicono che chi ha meno anni di esperienza, è più soggetto a sinistri, rispetto a chi ha esperienza.

Quindi, a parità di età anagrafica e di tutti gli altri fattori, chi è inesperto deve pagare una polizza leggermente più alta.

Classe di merito

Le classi di merito sono 18, e la prima è la più virtuosa. I neopatentati fanno il loro ingresso nella classe di merito numero 14 e, se non fanno incidenti, hanno la possibilità di scalare le classi facendo diminuire il costo assicurazione auto.

Al contrario, se la compagnia assicurativa è costretta a risarcire i danni causati dal conducente varie volte, è possibile anche scendere nelle classi, con un conseguente aumento del premio, anche molto consistente.

Con la Legge Bersani, però, è possibile usufruire della classe di merito di un familiare e risparmiare sulla polizza. Leggi come fare e quali sono i requisiti.

Provincia di immatricolazione o residenza

Per quanto riguarda la Provincia di immatricolazione o residenza, ci si rifà di nuovo alle statistiche. Coloro che vivono o immatricolano il proprio mezzo in zone con molta criminalità e incidenti, avranno un premio assicurativo più alto rispetto ad altre Province italiane.

Professione

Se la professione del conducente prevede di passare molto tempo in auto e percorrere molti chilometri, sarà più soggetto a sinistri, e così il prezzo sale.

Abitudini del guidatore

Anche le abitudini del guidatore possono influenzare il costo assicurazione auto.

Infatti, chi usa il proprio veicolo solo per lavoro, avrà, in media, un rischio di sinistri minore rispetto a chi lo utilizza anche per il tempo libero, anche per il numero di chilometri percorsi.

Rientra in questa categoria, anche la possibilità di riporre l’auto in un box o garage, rispetto a dover lasciare l’auto parcheggiata in strada. Nel secondo caso, infatti, il rischio di essere coinvolta in un incidente è maggiore, e di conseguenza il prezzo dell’ r.c. auto sale.

I costi fissi inclusi nel prezzo delle polizze r.c. auto

A tutti i fattori elencati sopra, vanno poi aggiunte le spese fisse, che sono incluse nel costo assicurazione auto.

Si tratta di diverse voci di spesa, come quelle per coprire i costi della pratica, gli oneri fiscali e sanitari, il contributo al Servizio Sanitario Nazionale e quello per il Fondo di Garanzia per le vittime della strada.

Hai qualche domanda su come si calcola il costo assicurazione auto?

Per ulteriori informazioni vai su preventivircauto.it e contattaci sulla live chat oppure scrivici a questo indirizzo email: rca@ebrokers.it

Decreto Agosto: nuova cassa integrazione e sconti sui contributi per salvare il lavoro

Governo pronto a rifinanziare la cassa integrazione e varare uno sgravio sulle assunzioni stabili. Tra i nodi da sciogliere la proroga del divieto di licenziare

Arginare la perdita di posti di lavoro legata all’epidemia da coronavirus, tamponando le conseguenze economiche della crisi per imprese e lavoratori. Ma anche incentivare nuove assunzioni e sostenere la riqualificazione del personale. Sono i due binari sui quali si muove il pacchetto di misure in arrivo con il decreto Agosto che dovrebbe essere varato in settimana dal Governo, dopo il via libera allo scostamento di bilancio da 25 miliardi.

Rispondono al primo obiettivo la proroga di 18 settimane della cassa integrazione, la nuova proroga di due mesi delle indennità di disoccupazione Naspi e Discoll in scadenza a maggio e giugno, le indennità per giugno e luglio ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo.

Misure in discussione

Per sostenere l’occupazione, dopo la perdita di 600mila posti di lavoro da febbraio a giugno e dopo il crollo del Pil nel secondo trimestre del 12,4%, il Governo dovrebbe introdurre sgravi contributivi di due tipi a favore dei datori di lavoro. Un esonero dai contributi andrà a premiare le aziende che riportano i lavoratori in attività, dopo aver fruito della Cig a maggio e giugno: in base alla bozza del decreto circolata finora, lo sgravio dovrebbe durare quattro mesi ed essere commisurato alle ore di cassa fruite. Un secondo aiuto dovrebbe durare sei mesi e premiare, con lo sconto totale dei contributi dovuti, i datori che assumeranno lavoratori a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2020.

Per quest’ultimo incentivo, sarà importante capire se l’azienda sarà vincolata ad aumentare, con l’assunzione agevolata, il numero totale dei suoi occupati, o se ci saranno divieti di licenziamento nel periodo successivo all’assunzione (come previsto da altri sgravi). Sarebbero condizioni rilevanti nella situazione attuale: il sondaggio che pubblichiamo in queste pagine rivela che il 30% dei lavoratori del settore privato che sono in cassa integrazione teme di perdere il posto di lavoro. Uno dei punti “caldi” del provvedimento in arrivo è peraltro la proroga del divieto per i licenziamenti collettivi ed economici, che per ora è in vigore fino al 17 agosto.

L’impatto degli incentivi

Il risparmio sui contributi può arrivare nei sei mesi ipotizzati fino a 3mila euro per lavoratore, se si considera un impiegato del commercio (l’azienda eviterebbe di versare 533 euro al mese). Oltre 2.700 euro il risparmio semestrale per un cameriere assunto nel turismo (461 euro al mese). Il risparmio si riduce invece con l’assunzione di un apprendista, che richiede già contributi ridotti a un terzo rispetto agli altri lavoratori.

Lo sconto potrebbe incidere di più per le aziende di minori dimensioni. Il bilancio degli incentivi contributivi applicati dal 2015 al 2018 (esonero triennale, biennale, esonero per gli under 35 e Garanzia giovani) rivela che dei 19 miliardi totali spesi per le agevolazioni, il 41% delle risorse è andato alle imprese con meno di 10 dipendenti. Mentre le imprese maggiori (con più di 250 dipendenti), hanno usato appena il 12% dei fondi, pur avendo un peso ben più rilevante (31%) sull’occupazione totale. Per favorire la riqualificazione dei lavoratori, il decreto dovrebbe aumentare anche le risorse del Fondo nuove competenze.

Secondo Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, «uno sgravio può rappresentare un incentivo all’assunzione. Da solo però è scarsamente efficace. Bisogna abbandonare – continua – l’idea che il livello dell’occupazione si possa innalzare solo intervenendo sul “costo” della manodopera, peraltro per un periodo limitato, se non si creano le condizioni per una ripresa effettiva del settore produttivo. Ragionare in questi termini appartiene alla logica del blocco dei licenziamenti: si sposta il problema più in avanti nel tempo».

#decretoagosto #scostamentodibilancio #cassaintegrazione #bonus

Fonte: ilsole24ore.it

Fine Art: le principali coperture assicurative offerte da EB

European Brokers Assicurazioni, è oggi tra i leader italiani nella consulenza del rischio e nel brokeraggio assicurativo.

Nel corso degli anni EBA ha maturato competenze distintive in differenti settori di business, non solo nel mercato italiano, ma anche attraverso l’accesso diretto ai più importanti mercati assicurativi e riassicurativi internazionali.

Da qui l’acquisizione di una particolare competenza nel mercato Fine Art, sviluppata grazie ad un’ampia conoscenza del settore assicurativo, alla sicurezza e riservatezza garantita, ai numerosi contatti internazionali e a una vasta gamma di coperture assicurative dedicate.

Obiettivo primario dei professionisti di EBA specializzati nel fornire assicurazioni Fine Art è quello di individuare, valutare e gestire tutti i rischi che possono minacciare il patrimonio artistico del cliente – siano essi dipinti, sculture, mobili antichi, libri, pezzi di antiquariato, di modernariato ecc. – attraverso l’offerta di soluzioni assicurative studiate appositamente per un mercato che presenta caratteristiche uniche rispetto agli altri.

Le polizze proposte, estese alla quasi totalità di eventi dannosi che possono ricadere sui beni artistici, sono strutturate in modo da poter essere ritagliate su misura secondo le necessità individuali di ogni cliente, sia esso individuo o azienda, al fine di garantire protezione contro tutti i rischi di perdita o danneggiamento del bene artistico in oggetto.

Le principali coperture assicurative offerte nel Fine Art

  •  BENI ARTISTICI UBICATI IN LUOGHI DETERMINATILa polizza comprende tutti i danni accidentali quali la perdita fisica, il furto, l’incendio ecc.
  •  COLLEZIONI PRIVATE I beni assicurabili con questa polizza includono dipinti, stampe, disegni, argenteria, porcellane, strumenti musicali e oggetti d’arte in genere facenti parte di collezioni private.
  •  COPERTURE CHIODO A CHIODOLa polizza copre i danni alle opere durante viaggi, trasporti, trasferimenti etc.. Ha effetto dal momento in cui gli oggetti vengono imballati e rimossi dalla loro ubicazione principale e continua durante il trasporto fino alla consegna al luogo di destinazione. La polizza è estendibile anche in caso di mostre, fiere e/o esposizioni presso ubicazioni di terzi e rimane in essere fino al ritorno dei beni alla loro ubicazione originaria.
  •  OGGETTI PREZIOSI E COLLEZIONI DI GIOIELLITra i vari oggetti di valore appartenenti all’assicurato, questa polizza è dedicata in particolare alla copertura di pellicce e gioielli, senza limitazioni territoriali, sia quando indossati sia quando riposti in un luogo sicuro.
  •  CONTENUTO GENERICOLa polizza copre vari oggetti, dal mobilio e l’arredamento in genere, agli impianti d’allarme, telefonici, elettrici e del gas, a tutti i vetri sia fissi sia mobili, fino alle decorazioni interne e in generale tutto il contenuto appartenente all’assicurato.

Gli specialisti di European Brokers sono sempre disponibili per una consulenza.

#Barch-in il primo drive-in italiano in barca

A Venezia approda il primo drive-in italiano in barca. Dal 28 luglio al 1 agosto il Bacino dell’Arsenale ospiterà Barch-in, primo drive-in italiano in barca. L’evento, nato ad aprile, in pieno lockdown, dalla proposta culturale di un gruppo di giovani veneziani, è gratuito. La rassegna si svolgerà nel rispetto delle disposizioni anti Covid: l’ingresso nello specchio d’acqua sarà consentito a un massimo di 50 imbarcazioni per serata, per un totale di 200 persone.

Per gli spettatori sarà obbligatoria la registrazione, la prenotazione si potrà effettuare sul sito internet www.barch-in.it. L’accesso al Bacino è in programma dalle ore 19 e sarà gestito in un arco temporale pensato per garantire l’afflusso delle imbarcazioni secondo le prescrizioni in merito al distanziamento sociale. Durante la fase di ormeggio sono inoltre previsti momenti di intrattenimento musicale; in attesa dell’inizio delle proiezioni sarà possibile ordinare un aperitivo o la cena da consumare direttamente sulla barca. Per coloro che sono invece sprovvisti d’imbarcazione propria, è stata prevista la possibilità di salire a bordo, sempre rispettando il distanziamento sociale, di barche messe a disposizione dalle remiere, società e associazioni che sostengono il progetto.  

I film ripercorrono il tema del rapporto tra l’uomo, l’acqua e l’arte marinaresca, avvicinandosi e allontanandosi dall’epicentro “Venezia” con una scelta tra film, documentari, cult e blockbuster. Ogni proiezione sarà introdotta da una presentazione con ospiti e momenti di intrattenimento.“

Fonte: VeneziaToday 

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