Superbonus 110%: proroga al 2023 nel Recovery Plan

Nel Recovery Plan del Governo Draghi, ipotesi di proroga Superbonus 110% sui lavori fino al 2023, per incrementare gli obiettivi di PIL stimati nel PNRR.

Il Superbonus 110% che tanto sta attirando l’attenzione degli italiani probabilmente verrà prorogato fino al 2023. A svelarlo è la Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ovvero del Recovery Plan nazionale che l’Italia dovrà presentare entro fine aprile all’UE per ricevere i fondi previsti dal Next generation EU destinati a finanziare la ripresa economica nel triennio 2021-2023.

PNRR: Superbonus 110% fino al 2023

La novità è contenuta nelle schede tecniche inviate dal Governo alle Commissioni di Camera e Senato. Non si tratta ancora di notizie certe e definitive, ma sicuramente danno una indicazione chiara di quelle che sono le intenzioni dell’Esecutivo guidato da Mario Draghi. La proroga al 2023 del Superbonus 110% è stata inserita nel Recovery Plan all’interno della Missione 2 (Green Revolution) per arricchire la bozza redatta dal precedente Governo Conte. L’obiettivo è quello di rendere il Piano più aderente ai requisiti richiesti dall’UE, grazie ai risultati attesi per effetto dell’Ecobonus maggiorato. Basti pensare che, secondo l’ENEA, grazie al Superbonus 110%:

  • i nuovi cantieri sono aumentati del +168,4%, passando da 1636 a 4391;
  • il valore dei lavori è stato incrementato del +160%, passando da 189 milioni di euro a 491,5 milioni di euro.

L’impatto stimato sul PIL è pari al 3% fino al 2026, termine entro il quale il PNRR dovrà essere completato. Ad essere agevolati con detrazione IRPEF al 110% potrebbero essere, dunque, gli interventi rientranti nel raggio d’azione del Superbonus effettuati fino al 31 dicembre 2023.

Tra le altre novità contenute nelle centinaia di pagine della nuova documentazione ci sono anche indicazioni più chiare circa target, milestones, obiettivi e ripartizione temporale della spesa prevista: l’assenza di queste informazioni era infatti stata oggetto di critiche da parte di Bruxelles. Le risorse destinate alle missioni e l’impianto di fondo del PNRR restano invece immutati:

  • 46,3 miliardi per Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
  • 69,8 miliardi per Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • 31,98 miliardi per Infrastrutture per la mobilità sostenibile;
  • 28,49 miliardi per Sistema educativo e ricerca;
  • 27,62 miliardi Inclusione e coesione sociale;
  • 19,72 miliardi Sistema sanitario.

Il servizio offerto dal Gruppo EB orientato alla gestione della parte finanziaria ad ampio spettro, per la cessione del credito grazie alla società partecipata del Gruppo: EB Finance. In linea con quanto previsto dal Decreto Rilancio (L.34/2020), coloro che effettuano interventi in grado di determinare un miglioramento dell’efficienza energetica ‘Ecobonus’, hanno diritto a richiedere e ottenere nei 5 anni successivi vantaggi fiscali pari al 110% delle spese sostenute. Da sempre attenta alle esigenze di privati, professionisti e imprese, EB Finance offre un servizio di acquisto del credito d’imposta. I nostri esperti sono sempre a disposizione.

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Per maggiori informazioni contattare
Manuela Maviglio
email manuela.maviglio@ebrokers.it

Fonte Pmi.it

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