Dal 22 gennaio 2026 entra in vigore una delle novità più rilevanti degli ultimi anni in materia di responsabilità amministrativa e contabile: l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per colpa grave per tutti i soggetti che gestiscono risorse pubbliche e rientrano nella giurisdizione della Corte dei conti.
Una svolta normativa che non riguarda solo la compliance, ma apre anche a una nuova e significativa area di protezione assicurativa, destinata a coinvolgere un numero molto ampio di amministratori, dirigenti, funzionari e soggetti privati convenzionati con la Pubblica Amministrazione.
La nuova legge sulla responsabilità amministrativa: cosa prevede
La Legge n. 01 del 7 gennaio 2026 ridefinisce in modo sostanziale il perimetro della colpa grave, individuandola come:
- violazione manifesta di norme di legge o regolamento
- travisamento del fatto
- affermazione o negazione di fatti incontrovertibili
Viene invece esclusa la colpa grave quando l’atto è stato adottato:
- in conformità agli orientamenti giurisprudenziali prevalenti
- sulla base di pareri resi dalle autorità competenti
Un passaggio fondamentale che rafforza il principio di affidamento e valorizza il ricorso a consulenze qualificate e strumenti di supporto decisionale.
Danno erariale: limiti alla responsabilità, ma obbligo di copertura
La normativa introduce anche un contenimento dell’addebito erariale:
- massimo 30% del danno accertato
- limite assoluto pari a due annualità di retribuzione o compenso
(fatti salvi i casi di dolo o illecito arricchimento)
Ma il vero cambio di paradigma è un altro.
Chiunque assuma un incarico che comporti la gestione di risorse pubbliche è ora obbligato, prima dell’assunzione, a stipulare una polizza assicurativa per colpa grave a copertura dei danni patrimoniali arrecati all’Amministrazione.
A chi si applica l’obbligo assicurativo
L’obbligo non riguarda solo i dipendenti pubblici in senso stretto. La platea è ampia e trasversale:
- dirigenti e funzionari della PA
- amministratori pubblici
- RUP e soggetti coinvolti in procedure di spesa
- consulenti e professionisti incaricati
- soggetti privati convenzionati o affidatari di servizi pubblici
In pratica, chiunque possa generare un danno patrimoniale a un ente pubblico e quindi essere chiamato a rispondere davanti alla Corte dei conti rientra nel perimetro dell’obbligo assicurativo.
Obbligatorietà = opportunità: perché il mercato cambia
L’introduzione di un obbligo normativo trasforma la polizza colpa grave da “copertura facoltativa” a strumento essenziale di tutela professionale.
Dal punto di vista assicurativo e consulenziale, questo significa:
- aumento strutturale della domanda
- necessità di polizze corrette, compliant e personalizzate
- centralità della consulenza, non del semplice prezzo
- rischio concreto per chi si affida a soluzioni standard o non adeguate
In questo scenario, il broker diventa un partner strategico, non un intermediario occasionale.
Il ruolo di European Brokers: consulenza, non solo polizze
European Brokers affianca enti pubblici, amministratori e professionisti non solo nella gestione del portafoglio assicurativo, ma soprattutto nella lettura della norma, nell’analisi dei rischi e nella costruzione di coperture coerenti con gli obblighi di legge .
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Gazzetta Ufficiale, 7 gennaio 2026 – Anno 167° – Numero 4