Mobilità sostenibile: la sfida del Comune di Milano per i servizi di sharing

LA NORMATIVA EUROPEA
L’ultima disposizione legislativa del Parlamento europeo del 17 Aprile 2019 definisce i livelli di prestazione delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell’ambito dell’approccio integrato dell’Unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri e modifica il regolamento (CE) n. 715/2007 (rifusione).

Il presente regolamento stabilisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei nuovi veicoli ( monopattini, segway, hoverboard, skateboard e monoruote ) al fine di raggiungere l’obiettivo dell’Unione di ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra, come stabilito nel regolamento (UE) 2018/842, e degli obiettivi dell’accordo di Parigi, e al fine di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno.

Il parlamento Europeo ha stabilito che entro il 2030 le emissioni di CO2 devono essere ridotte del 32%, quelle di NOx*( composti gassosi, che si formano con l’azoto ogni volta che l’aria viene riscaldata al di sopra dei 1.400°) del 65% e il PM2,5 (particolato fine) del 77%. Un taglio che porterebbe enormi benefici alla salute dei cittadini, all’economia del Paese – con un aumento del Pil di quasi 2,4 miliardi di euro -, e alla mitigazione degli effetti dovuti ai cambiamenti climatici. Sono questi alcuni dei numeri che la transizione verso l’uso di veicoli a basse emissioni di carbonio porterebbe in Italia.

LA SFIDA DEL COMUNE DI MILANO
L’obiettivo del comune di Milano è quello di giungere quanto prima al superamento della fase di sperimentazione, che per Decreto Ministeriale è fissata al 26 luglio 2020, nell’ottica di un inserimento dei mezzi di micromobilità elettrica nella legislazione nazionale e nel Codice della Strada.

Sarà pubblicato entro settembre l’avviso pubblico per manifestazioni di interesse per le società che vogliono attivare a Milano servizi di sharing dei monopattini, segway, hoverboard, skateboard e monoruote.

Marco Granelli, assessore alla Mobilità di Milano, prima città interessata allo sviluppo di questa tipologia di trasporto ecosostenibile, ha illustrato in un incontro con gli operatori di settore requisiti minimi che saranno richiesti agli operatori di settore:

  • Marcatura CE per i mezzi;
  • Apparecchiature sonore, luci e limitatori di velocità;
  • Flotte con numero minimo e massimo, fino al raggiungimento di un tetto di dispositivi in città;
  • Cauzione per ciascun mezzo (fideiussione bancaria o assicurativa di durata equivalente al periodo di servizio), come garanzia in caso di intervento del Comune di Milano per la rimozione durante o al termine del servizio;
  • Pagamento annuo di un contributo al Comune di Milano a copertura dell’occupazione del suolo pubblico.

FONTE: Comune.milano.it, EUR-Lex, L’accesso al diritto dell’Unione europea