Manovra da 40 miliardi, via libera definitivo. Ora è legge Dic30

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Manovra da 40 miliardi, via libera definitivo. Ora è legge

Via libera definitivo alla manovra da 40 miliardi. L’aula del Senato ha votato la fiducia posta dall’esecutivo sull’articolo 1 del Ddl di Bilancio 2021 nel testo di 1.150 commi arrivato dalla Camera. I sì sono stati 156 , i no 124, nessun astenuto.

Un provvedimento che quest’anno ha registrato un percorso parlamentare diverso dalla prassi, a cominciare dai tempi per la conversione che sono stati particolarmente stretti (il governo ha posto la fiducia in entrambi i rami). L’esame in prima lettura alla Camera è infatti iniziato solo nella seconda metà di novembre, con il risultato che nel passaggio finale i senatori non hanno potuto far altro che accettare un pacchetto “chiavi in mano”, altrimenti sarebbe scattato l’esercizio provvisorio. Il prima via libera a Montecitorio ha registrato 298 sì, 125 no e 8 astenuti.

Arriva l’«anno bianco» per le partite Iva

Tra le misure della legge di Bilancio 2021 entra un nutrito pacchetto lavoro, che prevede l’allungamento della cassa integrazione di emergenza di altre 12 settimane, tutte gratuite per le imprese. Il blocco dei licenziamenti seppur con eccezioni proseguirà fino al 31 marzo, e sempre fino a fine marzo si confermano le deroghe alle causali del decreto Dignità su proroghe e rinnovi dei contratti a termine. Con un fondo da un miliardo arriva un “anno bianco” di esonero dei minimali contributivi per tutte le partite Iva e i professionisti, ordinisti e non, più colpiti dalla pandemia. Le misure sul lavoro pesano circa sette miliardi.

Si ridisegna inoltre il contratto di espansione, con lo scivolo, per i soggetti a 5 anni dalla pensione di vecchiaia o anticipata, che si estende alle imprese con oltre 250 addetti (per quelle sopra i mille c’è il vincolo a fare un’assunzione ogni tre uscite, ma ci sono altri dodici mesi di sconto Naspi, oltre ai canonici 24 mesi).

Proroga di un anno di Ape sociale e Opzione donna

Nella manovra c’è anche un pacchetto previdenza. In questo caso ne fanno parte la proroga di un anno di Ape sociale e Opzione donna, il prolungamento fino al 2023 dell’isopensione (gli scivoli fino a sette anni in caso di crisi aziendali, tutti a carico delle imprese) e il recepimento della sentenza della Consulta sulle pensioni d’oro.

Da luglio assegno unico per i figli

Tra le altre soluzioni, quella che prevede l’arrivo dell’assegno universale per i figli: la manovra stanzia le risorse (3 miliardi per il 2021 e 5,5 per il 2022) per rendere operativa la delega all’esame delle Camere, con la quale sarà istituito da luglio l’assegno universale per i figli. Il contributo è riconosciuto dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio e vale fino a un massimo di 200 euro al mese. Nelle intenzioni del governo è il primo passo nella direzione di una riforma del Fisco, che partirà nel 2022 con una dotazione iniziale di 2,5 miliardi.

Proroga superbonus 110%

Tra le misure, la legge di Bilancio spinge il superbonus del 110% avanti di altri sei mesi, fino al 30 giugno 2022. Con un’estensione a tutto il 2022 per i condomìni che alla fine di giugno avranno già completato il 60% dei lavori.

Oltre 3,7 miliardi per la scuola

Nella legge di Bilancio non mancano le disposizioni per la scuola con oltre 3,7 miliardi stanziati per questo settore, di cui 2,2 di spesa corrente e oltre 1,5 per investimenti. Tra le soluzioni, si prevede un piano pluriennale di immissione in ruolo di 25 mila docenti di sostegno, che sarà accompagnato da appositi fondi per la formazione degli insegnanti sui temi dell’inclusione e per l’acquisto di ulteriori ausili didattici. Si dà poi il via libera ad una innovativa procedura concorsuale per reclutare docenti specializzati sul sostegno. Sarà un decreto del Ministro dell’Istruzione a disciplinarla. Il concorso sarà bandito ogni due anni. E, sempre ogni due anni, le graduatorie potranno essere integrate e il punteggio dei candidati presenti in graduatoria sarà aggiornato sulla base dei nuovi titoli conseguiti nel frattempo. È stato anche incrementato, per il 2021, di 70 milioni il finanziamento alle scuole paritarie che accolgono alunne e alunni con disabilità. Sono stati poi stanziati 20 milioni di euro per concedere per un anno agli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, un dispositivo mobile dotato di connettività o un bonus del medesimo valore. La manovra prevede oltre 1,5 miliardi per l’edilizia scolastica. Sono state previste l’assegnazione di 1 milione di euro in più per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2023 per gli interventi urgenti di edilizia scolastica, con particolare riguardo per le aree di maggiore rischio sismico, e la proroga di un anno dei poteri commissariali ai Sindaci di Comuni e Città metropolitane e ai Presidenti di Provincia per una rapida realizzazione degli interventi.

Errore su cuneo, dl per correggere

Nel bel mezzo dell’accelerazione finale, quando i lavori erano già in piena zona Cesarini, il Senato ha scoperto che nella manovra c’è un errore. Il problema sta nei conti per stabilizzare a 100 euro il taglio del cuneo: le risorse che il Bilancio indirizza all’aumento sono la metà di quelle che servono. Se la norma non venisse aggiustata, invece di salire a 1200 euro all’anno, il beneficio per i lavoratori scenderebbe a 600 euro all’anno. In Aula, il viceministro all’Economia Antonio Misiani ha spiegato che non è un problema di coperture, anzi. I soldi ci sono, solo che non vengono messi nella casellina giusta, quella del “bonus”. Il via libera definitivo è giunto lo stesso. Ma servirà un decreto “correttivo”, da varare al volo. Già nelle prossime ore potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri un decreto legge per correggere le norme sul cuneo fiscale.

Fonte: ilsole24ore.com