La Cina vuole meno dazi e nessuno scollamento dall’economia USA Nov20

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La Cina vuole meno dazi e nessuno scollamento dall’economia USA

La Cina propone un modello di crescita incentrato su meno dazi, più importazioni e rilancio della globalizzazione.

Questa la sintesi annunciata da Xi Jinping in preparazione del vertice virtuale dell’APEC. Nelle parole del presidente cinese nessun riferimento alla nemica potenza statunitense.

Tuttavia, il messaggio è sembrato chiaro: nessun disaccoppiamento verrà portato avanti. Come invece vorrebbe Trump, con lo scollamento tra le due economie.

Cosa ha detto Xi Jinping sul piano di sviluppo della Cina?

Il presidente Xi Jinping ha dato la direzione allo sviluppo della nazione nei prossimi anni: la Cina continuerà a tagliare i dazi e ad espandere le importazioni di beni e servizi di alta qualità, questo il progetto del Dragone.

La dichiarazione è stata la seguente: “Ridurremo ulteriormente le tariffe e i costi istituzionali … ed espanderemo le importazioni di prodotti e servizi di alta qualità da tutti i Paesi.”

L’idea è di improntare lo sviluppo sulla globalizzazione e non sulla chiusura delle potenze in ambizioni nazionalistiche.

Per questo, Xi ha chiesto un più forte coordinamento delle politiche tra le comunità internazionali e ha affermato che la globalizzazione è “irreversibile” e che la Cina non si impegnerà nel “disaccoppiamento”.

Un punto cruciale quest’ultimo, considerando che proprio Trump aveva invece auspicato uno scollamento tra le due economie.

Secondo il presidente della potenza asiatica, invece: “Il nostro nuovo modello di sviluppo non è una singola circolazione domestica chiusa, ma una doppia circolazione interna e internazionale aperta e che si promuove reciprocamente.”

La strategia della “doppia circolazione” prevede che la prossima fase di sviluppo della Cina dipenderà principalmente dalla circolazione interna o da un ciclo interno di produzione, distribuzione e consumo, sostenuto dall’innovazione tecnologica nazionale senza rinunciare agli scambi.

Da ricordare, a tal proposito, lo storico accordo commerciale siglato proprio giorni fa da Pechino e altre potenze dell’area, il RCEP.

Xi ha affermato, infatti, che il Paese firmerà patti di libero scambio con più Stati e promuoverà un’iniziativa Belt and Road di alta qualità. Un messaggio distensivo, quello di Xi Jinping, per Biden nella complessa questione della guerra commerciale a colpi di tariffe e chiusure?