Il binomio vincente di EB Finance

Un punto di riferimento nella mediazione assicurativa e creditizia, in grado di fornire servizi ad alto valore aggiunto in perfetta sintonia con le dinamiche evolutive del mercato.

Di fronte al bisogno di rinnovamento del settore assicurativo e creditizio e al forte sentimento di insicurezza e disorientamento generato dall’abbondanza di offerte, EB Finance srl, con sede a Pescara, offre una risposta efficiente e professionale. A guidarla è Massimo Di Properzio, il quale nel 2005 fonda Broker Italia srl, società di brokeraggio assicurativo totalmente abruzzese. Deciso a innovare processi e prodotti in modo incrementale e radicale, attua il cambiamento: «In seguito all’evoluzione legislativa – spiega – nel 2012 ci è stata data la possibilità di estendere l’attività di mediazione assicurativa a quella di mediazione creditizia così, nel 2019, Broker Italia confluisce nel gruppo internazionale European Brokers Assicurazioni, diventando EB Finance».

Di Properzio, in qualità di amministratore unico, assume personale competente in una realtà che prende impulso e si sviluppa velocemente sul territorio regionale. «La particolarità della doppia autorizzazione – precisa – è paradossalmente rara perché implica che tutto il CDA sia abilitato ad entrambe le specializzazioni. European Brokers è l’unico tra i primi 10 gruppi di brokeraggio italiano a possedere tali requisiti».
Per esercitare nei confronti del pubblico la mediazione creditizia è necessario ottenere l’iscrizione in un apposito elenco tenuto dall’Organismo Agenti e Mediatori (OAM), previo possesso dei requisiti previsti dalla
legge, oltre che dotarsi di una stringente compliance.

Il modello di business di EB Finance, incentrato sulla gestione di tutti i costi del rischio, non solo di quelli assicurativi, propone assistenza a pubblica amministrazione e aziende. Queste ultime vengono ampiamente sostenute nella ricerca di strumenti di liquidità. Il brokeraggio assicurativo e quello creditizio rappresentano per la sede abruzzese di EB Finance un binomio esclusivo, forte anche dell’appartenenza, come già anticipato, a un player internazionale del calibro di European Brokers Assicurazioni (EBA), presente in 132 Paesi e 145 città nel mondo, inclusa ovviamente l’Italia. Si tratta del principale stakeholder di GBN – Global Broker Network, che al proprio interno vede una società controllata che svolge funzioni di Lloyd’s Broker e Lloyd’s Coverholder. EBA opera nel comparto assicurativo dal 2005 e vanta una particolare specializzazione nel ramo Credito e Cauzioni, fregiandosi di intrattenere un rapporto privilegiato con l’intero mercato insurance.

Tre divisioni per un servizio efficiente

EB Finance opera mediante l’unità assicurativa, quella creditizia e una terza incentrata sul credito commerciale, rispettivamente presiedute da Massimo Di Properzio, Giorgio Degli Abbati e Carlo Gallucci. «Come broker – illustra l’head dell’Insurance unit – abbiamo rapporti con tutte le compagnie di assicurazione italiane e straniere e vantiamo l’accesso diretto al famoso mercato dei Lloyd’s attraverso una filiale a Londra. EB Finance, poi, offre un servizio polizze in ogni parte del mondo. Ad esempio, seguiamo clienti in Arabia Saudita, in Brasile, in Australia e in molti altri Paesi, che affianchiamo nella stipula di polizze on-site».
«Rimaniamo generalisti – puntualizza l’amministratore – ma all’interno del nostro gruppo annoveriamo diverse aree di specializzazione tra cui medical malpractices, RC Professionale, Construction & Engineering, Enti pubblici, Fondi pensione, incluso un portale RC auto dedicato (www.preventivircauto.it)».

Con una vasta esperienza nell’ambito creditizio nazionale, sottolinea come «In Abruzzo è necessario incoraggiare la cultura della consulenza e della mediazione creditizia». I servizi dell’unità da lui diretta vanno dal semplice controllo degli estratti conto bancari, per verificare la corretta applicazione dei tassi prospettati, al controllo in Centrale dei Rischi fino allo scouting e alla consulenza a 360°. «Ci interfacciamo con le banche e curiamo società anche fuori regione – specifica – in più, non trascuriamo i privati per i quali gestiamo prestiti e cessione del quinto».

Nell’ottica della crisi post Covid, Degli Abati rimarca l’importanza dei confidi convenzionati con le principali banche nazionali: «Dal punto di vista tecnico questa società ha sottoscritto convenzioni con i confidi tra i più importanti al livello nazionale. In questo momento, per l’accesso ai finanziamenti Covid si rivela necessario non sottovalutare la consulenza di un intermediario professionale sia per l’ottenimento dei risultati, sia per la velocizzazione delle tempistiche».

EB Finance, con la sua Trade Unit, si occupa di gestire il credito commerciale, «Ciò significa essere in grado di garantire i flussi finanziari aziendali previsti, riducendo al minimo i problemi di insolvenza e i ritardi di pagamento», spiega Carlo Gallucci a capo della divisione, «unitamente alla capacità di valutare la solvibilità dei clienti e di agire in maniera efficiente». Ma quali sono i vantaggi per un’azienda che si rivolge ad EB Finance?

«La possibilità di espandere il proprio volume d’affari sia in Italia che all’estero grazie alla valutazione circa la solvibilità di nuovi partner commerciali rappresentando così un importante sostegno alle vendite», risponde l’head unit, che da trent’anni opera nel settore.

La conoscenza preventiva del mercato creditizio su potenziali buyer e il monitoraggio costante dei propri clienti sono priorità per EB Finance, che supporta le imprese nell’affrontare con sicurezza nuovi mercati e nuovi partner, con la consapevolezza che, in caso di difficoltà finanziaria, esiste una copertura assicurativa contro il rischio della loro insolvenza. Inoltre,
la divisione ha come focus il miglioramento del rating e vantaggi nei rapporti con le banche. «Spenderei due parole sui costi di EB Finance – conclude Di Properzio – mentre per l’attività di mediazione assicurativa, salvo rari casi, non prevediamo costi aggiuntivi in quanto coperti dal sistema per convenzione, nel campo finanziario il 90% della nostra remunerazione da parte del cliente è a success fee».

Articolo pubblicato su Abbruzzo Economia