Business Interruption: il Tribunale di Monaco dà ragione a ristoratore

Dopo la Francia anche in Germania un nuovo capitolo sul tema assicurazione Business Interruption e Covid-19: il tribunale regionale di Monaco di Baviera ha per la prima volta concesso a un proprietario di ristorante, che aveva fatto causa al proprio assicuratore, la somma di milioni di euro richiesta.

Secondo la sentenza, la compagnia di assicurazione convenuta (la Versicherungskammer Bayern) deve pagare al proprietario dell’Augustinerkeller di Monaco di Baviera  esattamente 1,014 milioni di euro, cioé i costi conseguenti alla chiusura dell’attività legata alla pandemia di Coronavirus.

Nel caso in questione, il proprietario aveva stipulato l’assicurazione il 4 marzo, e quindi solo 17 giorni prima del lockdown imposto, proprio per proteggersi dalla pandemia. La compagnia di assicurazione si rifiuta di pagare. Le condizioni di assicurazione coprono le chiusure ordinate ufficialmente in base alla legge sulla tutela dalle infezioni, ma non è menzionano l’agente patogeno Covid-19. La protezione vale solo per le malattie e gli agenti patogeni esplicitamente menzionati nel contratto.

Il Tribunale ha sostenuto che questi termini e condizioni non sono trasparenti e quindi non sono validi. “Siamo dell’opinione che non ci si può aspettare che un assicurato abbia familiarità con la legge sulla tutela dalle infezioni”, ha detto il presidente della giuria Susanne Laufenberg. Secondo il tribunale le chiusure ai sensi della legge sulla tutela dalle infezioni sono coperte dal contratto. Il fatto che Covid-19 sia esplicitamente menzionato o meno è irrilevante secondo il giudizio. L’assicuratore ha quindi la responsabilità di garantire che i contratti siano generalmente comprensibili. La decisione non è ancora definitiva.

Il locandiere Christian Vogler vede la decisione come un segnale per i ristoratori di tutta la Germania che sono minacciati dalla perdita dei loro mezzi di sussistenza: “Molti ristoratori non avrebbero i soldi per permettersi un processo. Abbiamo fatto un lavoro preliminare per loro”. La compagnia di assicurazioni non vuole ammettere la sconfitta: “Una volta disponibili le motivazioni scritte del verdetto, le esamineremo attentamente e sfrutteremo le possibilità di ricorso”, ha annunciato la compagnia. Gli assicuratori sostengono di poter pagare solo le perdite esplicitamente assicurate, poiché altrimenti l’attività porterebbe a rischi finanziari che non possono più essere calcolati.

Centinaia di cause simili sono già pendenti nei tribunali di tutta la Germania contro diverse compagnie di assicurazione, tra cui il leader di mercato Allianz. La decisione di Monaco potrebbe portare a una seconda ondata di cause legali. Anche se potrebbero passare anni prima che ci siano sentenze legalmente vincolanti, le cause legali stanno già avendo conseguenze: gli assicuratori vogliono formulare le loro polizze in modo più chiaro. “Dobbiamo comunicare più chiaramente fin dall’inizio ciò che è assicurato e ciò che non lo è”, ha detto una portavoce della GDV. “Un gruppo di esperti sta lavorando a questo compito e mira a completare il lavoro entro la fine dell’anno”.

Fonte: Assinews

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